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  • 11 febbraio 2015
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Carnevale di Sciacca, Peppe Nappa diventa il simbolo della libertà di satira

Cartolina con un disegno di Carlo Sterpone ispirato all’attentato di Parigi

Un Peppe Nappa, maschera simbolo del Carnevale di Sciacca, diventa simbolo anche della libertà di satira nel mondo. Carlo Sterpone, tra i più apprezzati caricaturisti italiani, con la sua matita e il suo estro torna a disegnare per la festa.

L’artista torinese – informa l’assessore alla Cultura Salvatore Monte – ha realizzato l’illustrazione che sarà stampata su una cartolina in distribuzione da sabato prossimo, 14 febbraio, giorno di apertura delle sfilate dei carri allegorici e dei gruppi mascherati.

Carlo Sterpone si è ispirato ai recenti, tragici, eventi accaduti in Francia, con l’attentato alla sede di Charlie Hebdo. Ha così disegnato un Peppe Nappa viandante del mondo, simboleggiante la satira e la libertà di pensiero. Porta con sé un fagotto, tenuto da una lunga matita, con un pianeta pieno di speranze e di vita. Cammina su un 2015 crivellato da qualche buco di proiettile. Indossa una collana realizzata non con pezzi di salsiccia (caratteristica del personaggio carnascialesco), ma con piccole matite che riportano i colori delle bandiere di varie nazioni. È una immagine – dice lo stesso Carlo Sterpone – che richiama pieno rispetto per la satira e per chi fa satira. Non si può morire per un disegno, per un libero pensiero, per un’idea.

carlo sterpone - cartolina carnevale di sciacca 2015

L’assessore Salvatore Monte ringrazia l’artista torinese per la sua generosa sensibilità e per la sua opera che dà un tocco di umanità alla festa e invita tutti al ricordo e alla riflessione.

Carlo Sterpone è un affezionato del Carnevale di Sciacca. Nel 2003, assieme al caricaturista Giannelli e al premio Nobel Dario Fo, – ricorda l’artista – , realizzò le cartoline da collezione a fini umanitari e fu coinvolto anche come membro della giuria della festa. Negli anni ha realizzato altre opere. Collabora con giornali, riviste, case editrici di rilievo nazionale. Tra i prestigiosi riconoscimenti ricevuti, nel 2004 è stato premiato dall’allora presidente della Repubblica Ciampi per la vittoria al concorso nazionale indetto dall’Arma dei Carabinieri dedicato al Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia.


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